Cosa fa un nevrotico con tanti giocattoli? No, non è l’inizio di una barzelletta…

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“APPROFONDIRESTI QUALCOSA ADESSO? Qualcosa di breve.”

In questione…

I giocattoli in questione sono però persone, attività disponibili, conoscenze, concessioni della società moderna.

 

CONVULSA RICERCA SENZA UNA META

L’esperimento che ho davanti agli occhi è quello che si potrebbe ottenere dal regalare ad un videogiocatore 5 avvincenti videogame, ad un lettore 5 libri dalle copertine sfavillanti, ad un assetato relazionale 5 nuovi amici, ad un curioso 5 articoli della simile attrattiva. Mi manca il fiato.

La reazione nevrotica…

La reazione che posso riconoscere anche in me sarebbe quella di distribuire diluitamente la mia attenzione su tutti o quasi, sull’intera vastità di un’inafferrabile superficie, senza approfondire alcuno, alcuna cosa. Una smania di toccare tutto e tutti senza costruire l’approfondito contatto con il prodotto o l’individualità profonda di una persona.

Molto di più…

Non si parla solamente di 5 amici, 5 videogame, 5 libri, … Molto di più! Ci troviamo tutti così invischiati in un’incapacità di gestire le priorità.

APPROCCIO GLOBALE, contro…

L’approccio globale ha i suoi vantaggi; se sfruttato nel suo intero, ci permette di scrutare molti elementi nella superficie, fare affidamento sull’intuito e l’esperienza per colpire tutti gli elementi in tempo brevissimo. Rimanendo ricettivi per un po’ a molti dettagli nell’entrare in contatto con molte persone, avremo l’opportunità di muoverci con maggiore libertà, obiettività, precisione su ciò che maggiormente ci potrebbe interessare. Poi ci possiamo fermare, con una nuova meta rispetto a quella originaria, o approfondire grazie alla panoramica.

“Ma hai ancora energie per proseguire? Applichi la “lettura” globale in modo efficace e per scelta? Quante volte passi all’approfondimento?”

 

INGURGITARE SENZA GUSTARE

Scruto la superficie di un profilo, di una copertina, aggiungo alla mia raccolta di relazioni persone freddamente scansionate, come potremmo essere tentati dal ingurgitare mille dolcetti dall’aspetto goloso su di una tavola imbandita.

“Il rischio è grosso, te ne rendi conto come me?”

Non una perdita di tempo…

L’approfondimento è un’altra modalità di scoperta, non in sé una perdita di tempo. Così è impossibile toccare tutto e tendere all’onniscienza, così è impossibile approfondire completamente una relazione. Così nella visione globale possiamo assimilare lezioni di vita e di pratica, ma dalla profondità possiamo attivare meccanismi relazionali, contatti avvincenti, nutrimenti offerti dal legame, sostegni e opportunità per il futuro, e quel senso di appartenenza alla materia o al tessuto emozionale, condiviso, intimo. Lasciare una relazione per un’altra ha in sé la scintilla della novità, ma forse nel fare ciò abbiamo perso dei legami approfonditi e protetti in cui ci sentivamo a casa e su cui potevamo contare.

 

VIVIAMO IN UN FALSO QUI ED ORA

Una ricerca spasmodica di piacere immediato, a qualunque costo (personale e altrui)! Escludiamo a priori il piacere scaturito dell’apprendimento, l’orgoglio dell’esperienza, della professionalità, quell’agire potente sulla vita, quell’impegno riconoscibile dai nostri errori e dalle nostre scoperte, che lascia in noi un allenamento irremovibile per ogni nuova esperienza futura.

“Devi ottenere il maggior piacere possibile adesso, quasi a qualunque costo e torto.”

Il paradosso di aver smarrito la progettualità (contro una vita che abbiamo già definito misera, ci siamo arresi a questo primo significato), l’incapacità a resistere al dolore e alla fatica, poi, sarà inevitabile. Ci siamo privati di allenamento. Una progressiva ansia verso quelle situazioni che non possono essere risolte con un telefilm o un’aspirina. Basterebbe quel poco di ascolto del dolore…

 

IL MARIONETTISTA

Se si parla di giocattoli si scivola anche nell’inganno di toccare un materiale controllabile, sempre limitato e incontaminabile. Da abili manipolatori, quali ci troviamo costretti (in una società incerta e vastissima), tocchiamo tutto e tutti come fosse materie controllabile e manovrabile. Ogni materia conoscitiva, ogni strumento utilizzato e condiviso con persone, gruppi, anche nel più piccolo messaggio disperso nel profondo web c’è un contatto con un’anima reale (non virtuale!), c’è materia morbida, sensibile, vulnerabile, potente. Potrebbe lì celarsi un tuo futuro amico, la svolta decisiva del tuo vivere… Placa l’ansia.

“Potresti così avere utili sostegni contro la tua fame di piacere e calma e sicurezza…”

Non fermarsi solo alla superficie di una frase (di un messaggio più complesso), ma esplorare oltre uno spazio incontaminato di emozioni, di interazioni umane. Scegliete (con tutti i rischi del caso), piuttosto che rimanere immobili a contemplare l’infinito, siate esploratori, avventurieri, guerrieri. Ci siamo spinti oltre nel cosmo è abbiamo scordato il mistero appassionante della relazione comunitaria, dello scambio umano: turbolento, caotico, misterioso, passionale, creativo, avvincente.

“Più della superficie con cui tenti ora di anestetizzarti.”

Ci appassioniamo di personaggi immaginari che vivono alla completa intensità di una vita avvincente, tifiamo per comportamenti avventurosi e poi ci freniamo sulla soglia di una possibile avventura per la smania di toccare tante altre soglie di mille altre avventure? Assurdo? … È umano.

Proviamo invece ad allenare la nostra capacità di scelta, di volontà e di individuazione delle priorità per noi e, perché no, anche per il nostro ambiente.

Altre vie le abbiamo già provate anche troppo…

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Grazie dell’attenzione!

Gabriele Pani

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